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Al di qua dell'aldilà
1 settembre 1998
Quando l'aforisma scappa non c'è modo di trattenerlo Copertina
ISBN 88-87220-03-4

1998 - Pagg.80 - €.5,00
Edizioni Tabula Fati
Via A.Aceto 18 - C.P.34 - 66100 CHIETI


Al di qua dell'aldilà è una raccolta di riflessioni e pensieri, senza pretese, sul mondo contemporaneo: un breve cammino attraverso ideali caduti, dogmi pericolanti e realtà emergenti. Non che io non apprezzi la realtà, è solo che non la considero molto degna di esistere; e tuttavia mi rendo conto che è pur sempre il luogo in cui ci tocca vivere...
Diviso in quattro capitoli - quattro diverse tappe del percorso -, si tratta di una raccolta di tutto il mio pensiero "giovanile"; le opere "della maturità" e quelle "della vecchiaia" le ho già composte anni prima, ma le pubblicherò solo all'età adatta.
Gli spiritualisti mi perdoneranno ma temo di essere irrimediabilmente posseduto da una acuta forma di materialismo mistico, probabilmente ispirato, e provo un impellente bisogno di estrinsecare il mio pensiero. Insomma: mi scappa l'aforisma.

 
Presentazione di Mario Bernardi Guardi

 

Per definire un aforisma ci vuole un aforisma. E che sia brillante, per di più. L'essenza della sentenza. Il contrassegno dell'ingegno. Il massimo della massima. E via giocando, da instancabili chierici vaganti. Meglio extravaganti, per far coppia con l'autore di aforismi che, disseminando auree miche, ci sfida con l'ebbrezza di un granulo scintillante o, se si vuole, con la leggiadra, rassicurante rotondità di un uovo cosmico: "In principio era il verbo. Poi divenne l'aforisma".

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