Paolo Dune

Leccecronaca.it, 27 ottobre 2020

Una ricerca narrativa che parte dal cielo – di Raffaele Polo

La congiura delle stelle’ con sottotitolo ‘Le stelle non stanno più a guardare – Romanzo astroteologico’, edito in proprio (322 pagg. 14 euro) da Paolo Dune (nella foto), è un corposo scritto di oltre trecento pagine che, in verità, affascina e interessa come i romanzi di Dan Brown.

Affronta un tema di per sé molto accattivante, ovvero quella particolare ricerca filosofica che abbina lo studio delle stelle e dell’Universo, alle varie strutture religiose che, cristianesimo su tutte, sono ancora ammantate da misteri e per le quali alcune argomentazioni sono ancora decisamente tabù.

Mescolando con molta abilità la finzione letteraria, la fantasia, la realtà dei luoghi geografici e la documentata ricerca, a volte decisamente impegnativa, che si estende attraverso astronomia, studio degli antichi insediamenti e interpretazioni linguistiche e intuitive degli antichi papiri, l’autore (non nuovo a queste fatiche e molto predisposto alla narrazione su temi complessi e al limite della scomunica) riesce stavolta a far coesistere Angeli, Diavolo e personaggi in carne e ossa che agiscono ognuno convinto di essere dalla parte giusta, nel voler utilizzare un bambino, un innocente, per fini esoterici e squisitamente religiosi.

Ma qui la ‘religione’ non ci fa una bella figura, il Vaticano è un covo di vipere e solo con interventi esterni, la giustizia e la Verità trionferanno….   Anzi, lasciamo tutto in sospeso perché di Verità ce ne sono fin troppe e solo il cielo stellato, sopra di noi, può rivelarci qualcosa. Ma bisogna saperlo interrogare e decifrare…

Paolo Dune (nome d’arte del vero autore, al secolo Paolo Pallara, 52 anni, di Lecce) ci impressionò già con ‘La variabile celeste’; ora ci propone questo testo che è frutto di ricerche e studi molto accurati, ed ha tutte le prerogative per ottenere il consenso di un vasto pubblico di lettori.

Lo diciamo chiaramente: in una edizione prestigiosa, in una grossa casa editrice, questo libro sarebbe subito segnalato con grande interesse e susciterebbe polemiche e interventi pro e contro una ‘filosofia’ che ha il pregio di essere molto interessante e legata all’astronomia vera, seria e importante, così come a quella non sempre ugualmente considerata con rispetto, ossia la versatilità dei segni zodiacali che sovente vengono pubblicizzati e utilizzati in maniera scorretta ed estremamente semplicistica.

L’idea che tutta la nostra religione, che la parola di Cristo e gli avvenimenti che lo riguardano, assieme agli eventi di altre religioni non siano altro che delle chiare indicazioni legate ai movimenti degli astri, così come ci confermano le più antiche filosofie, è certamente accattivante.

E che i tre Re Magi siano tre punti ben definiti nel cielo stellato, così come la stella Cometa non abbia in realtà una coda ma sia stata un’invenzione di Giotto che la immortalò nella Cappella degli Scrovegni, impressionato dal passaggio della cometa di Halley, sono interessanti spunti che fanno pensare ed esemplificano tutto il procedere di questo bel romanzo di Paolo Dune.

Dove non mancano l’amore, l’avventura e il mistero.

Come in tutta la migliore letteratura narrativa di questo genere, lanciato e messo in orbita dal ‘Codice da Vinci’ che, per primo e in grande diffusione, ha affrontato temi legati alla Fede e alla Storia Sacra e, fra realtà e fantasia, discostandosi dalla verità ufficiale, ha affascinato milioni di lettori.

UNA RICERCA NARRATIVA CHE PARTE DAL CIELO

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Gazzetta del Mezzogiorno 3 nov 2020