Il primo angelo

  • Editore: Youcanprint
  • Collana: Narrativa
  • Pagine: 242 pagine
  • ISBN: 978889112530

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Disponibile in cartaceo ed ebook:

  

  

 

Descrizione

Un giovane esorcista spagnolo viene coinvolto in una vicenda di spionaggio internazionale: i servizi segreti sono sulle
tracce di una donna americana sospettata di essere una strega e di detenere particolari segreti esoterici. Grande è la sorpresa del giovane quando la donna si reca proprio da lui per chiedere aiuto. Scettico, cercherà di aiutarla a venire a capo del mistero. Ma ancora più grande sarà la sua sorpresa nello scoprire che a muovere le fila, come un gran burattinaio, si cela proprio lui, Satana, il biblico principe dell’Inferno. Intrappolato in una trama più grande di lui, che unisce intrighi terreni ad intrighi trascendenti, ed invaghito della donna, il giovane accetta di accompagnarla in un viaggio alla ricerca di una antica eresia sull’origine del Male: i ricordi perduti del Diavolo, che da millenni non rammenta più le origini delle proprie gesta. Ma i servizi segreti, il Vaticano, la massoneria ed altre potenze sono interessate a questa verità, alcune per utilizzarla a fini bellici, altre per distruggerla, altre per preservarla. Attraversando l’Europa, i due giungeranno a Rennes-le-Château, un piccolo paese francese denso di misteri, poi in Vaticano dove scopriranno che il papa non è colui che sembra. Catturato, il Diavolo sarà sottoposto ad un esperimento scientifico nella base americana Area 51: un’esplorazione virtuale della sua mente, nell’abisso della sua millenaria memoria. Seguendo le orme del Diavolo nella Storia, tra fughe e rivelazioni, il giovane esorcista giungerà fino al cuore di Gerusalemme, dove tutto ebbe inizio, e lì riuscirà a comporre il mosaico della teologia con una inattesa scoperta: la vera identità del primo angelo. Una impronunciabile eresia che dura da millenni. Come in un gioco di specchi, il Principe del Mondo mostrerà il suo volto, ed il giovane si smarrirà sulle soglie dell’abisso. Culti egizi, templarismo, eresie medioevali, tutto trova collocazione in un romanzo, condotto sul filo dell’ironia, che è anche un saggio filosofico sull’origine delle religioni, con una imprevedibile, ma coerente, teologia alternativa.

L’edizione con Youcanprint è la seconda edizione dell’opera, dopo quella del 2008 che ha ottenuto importanti riconoscimenti letterari:

– prima classificata al Premio “AlberoAndronico”, Roma 2009;
– premio speciale Terre Lontane al concorso “Creatività e Scienza”, Salerno 2009;
– prima classificata al Premio “La Tavolozza: Parole d’autore”, Salerno 2009;
– menzione speciale al Premio “Nabokov”, Novoli 2014.

4 recensioni per Il primo angelo

  1. Simona Gervasone

    Mi ha fatto riflettere

    Nel 2008 ho letto L’attenuante 666 e avevo eletto Paolo Dune a mio autore preferito tra tutti quelli “conosciuti” nello stesso anno.
    Non potevo non leggere Il primo angelo. Avevo voglia di ritrovare i personaggi, il modo di scrivere fluente, la sottile ironia e perché no? Anche un po’ di sanissima fantasia! Questo mi è capitato altre volte, ma si parla dello Stephen King dei tempi migliori o di altri autori molto, molto famosi e in genere non italiani purtroppo.
    A volte capita che il secondo romanzo sia una delusione e che continui a girare intorno agli stessi argomenti del precedente… questo non è il caso!!! Non voglio raccontarvi nulla perché è da leggere. Non voglio rovinare le sorprese che riserva fino alla fine.Sappiate solo che c ‘è un esorcista curioso e senza paraocchi, una donna che aspetta il suo primo figlio e il diavolo…
    Non mancano le macchiette come il papa Teomondo III o il vecchio esorcista Cimor che già avevamo incontrato nell’Attenuante 666.
    La trama è “inarrestabile” e si snoda tra Spagna, Francia, Italia e paesi arabi.
    E’ uno di quei romanzi che ti devi imporre di smetter di leggere perché se no andresti avanti ad oltranza fino alla mattina successiva!
    Io l’ho trovato bellissimo; certi passaggi mi hanno fatto ridere fino alle lacrime e altri mi hanno fatto riflettere a lungo perché in fondo non è tutta pura e semplice fantasia. C’è invece uno studio approfondito e lineare che fa sembrare la storia nemmeno tanto “campata per aria”.
    Rinnovo quindi i complimenti a Paolo Dune e spero che questa vena non si esaurisca con Il primo angelo.
    Io oramai sono una sua affezionata lettrice e fino ad ora è certamente l’autore preferito del 2009!
    simonagervasone.blogspot
    La zona morta (http://www.lazonamorta.it/lazonamorta2/)

  2. Emanuele Risi

    Stupefacente

    Salve Sig. Dune,
    […] ho oggi terminato di leggere il suo libro Il primo Angelo e ne sono, a dir poco, rimasto stupefatto.
    Le argomentazioni e “coincidenze” che lei riporta su semplici pezzi di carta sono una verità che io non mi sento di prendere alla leggera. Sarebbe un bel paradosso! Comunque, tutto ciò per dirle che il suo è un vero capolavoro e non vedo l’ora che mi arrivi l’altro libro L’attenuante 666 per divorarmelo nella sua pienezza!
    […]
    Intanto, con immensa ammirazione, le porgo i miei più sinceri saluti sperando in un suo repentino riscontro.

  3. Marco

    Romanzo scorrevole e incalzante

    Il primo angelo ha una particolarità che lo distingue da molti altri testi. E’ prima di tutto un romanzo scorrevole e incalzante; ma la cosa che più colpisce è l’assoluta spensieratezza e l’immediatezza di una scrittura che non cade nel banale, ma che invece si rinnova nel piacere di parole sobrie e tentativi perfettamente riusciti nella ricreazione degli eventi narrati, legati da un filone abbastanza dinamico, interessante e movimentato.

  4. Daniele di Geronimo

    Il primo angelo e l’origine del male
    «Ma per trovare le risposte, uomo, devi formulare le giuste domande. Perché fu commesso il primo peccato? Chi mi tentò? Esisteva un serpente anche in Cielo che insidiava gli angeli?»
    Il gesuita esitò: «Vuoi suggerirmi che fu Dio a tentarti? Che l’esistenza del male fu una premeditazione divina?»
    L’altro parve ignorarlo. «Esistono molte, troppe versioni sulla rivolta degli angeli. Miti e menzogne. Ma trovare l’origine del peccato è una guerra, una guerra per decretare l’inizio degli inizi, la guerra delle parole condotta sul filo di testi manoscritti e dimenticati. Il logos primordiale può arrecare più danni di una guerra atomica.»

    Così scrive Paolo Dune nel suo Il primo angelo, edito da youcanprint. Un romanzo di tra teologia e ateologia. Un romanzo che tiene incollati alle pagine che scorrono nella continua, densa, emozione e tentazione di capire cosa sta succedendo ai personaggi (e che personaggi) del romanzo. Ogni pagina che si alterna è un continuo colpo di scena, un alternarsi di suspence e insinuazioni teologiche. Il problema dell’origine del male e di tutte le questioni esoteriche annesse è un filone letterario ampiamente trattato e, forse, anche abusato. Questo romanzo, invece, riesce ad essere convincente (al di là delle più o meno condivisibili conclusioni) e profondamente interessante. Una lettura piacevole – e già questo non è scontato – in una storia impegnativa, che tratta questioni di vitale importanza, ma che riesce nella preziosa missione di provocare, incuriosire. E questo, per un romanzo, è un ottimo successo.

    di Daniele di Geronimo

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